Frigo: igiene, conservazione, risparmio

frigo alimenti

 

C’era una volta … solo il frigo statico che funzionava raffreddando le pareti interne grazie ad un gas apposito spinto nel circuito refrigerante mediante compressore.

Oggi, accanto ai frigo classici di tipo statico, la tecnologia ha permesso di realizzare i frigoriferi ventilati e No Frost (Partial e Total).

Ecco qual’é la differenza tra sistemi ventilati e No Frost, con relativi aspetti positivi e negativi.

I frigoriferi con raffreddamento ventilato, o cosiddetto dinamico, funzionano esattamente come i modelli statici, ma l’aria fredda è ”movimentata” da una ventola collocata all’interno del frigo che rende la temperatura il più uniforme possibile su tutti i ripiani. Questo tecnica permette una conservazione ottimale dei cibi. Il problema principale di questa tipologia di frigo è legato alla formazione della brina, causata della congelazione dei vapori acquei che provengono dagli alimenti e dall’aria che entra tutte le volte che si apre la porta del frigo o del freezer.

Pertanto,

– è necessario uno sbrinamento manuale periodico (una o due volte all’anno) per eliminare il ghiaccio che si forma sui ripiani e sulle pareti, a causa del congelamento dei vapori degli alimenti;

– la brina, se non viene prontamente rimossa, può creare uno strato isolante lungo le pareti dell’elettrodomestico che ne impedisce il buon funzionamento;

– la formazione di ghiaccio diminuisce lo spazio interno utilizzabile;

– la formazione di ghiaccio provoca un incremento del consumo elettrico (per questo motivo, è sempre bene considerare l’etichetta relativa alla classe di efficienza energetica del frigo).

Nei frigo No Frost il meccanismo di raffreddamento è diverso. Il termine inglese significa letteralmente “No ghiaccio” e fa riferimento al fatto che questi apparecchi non producono brina. Di conseguenza, non hanno bisogno di essere sbrinati periodicamente. Infatti, il sistema di raffreddamento è caratterizzato dalla presenza di un motore che muove l’aria fredda per mezzo di apposite canalizzazioni e di un doppio evaporatore che lavora nella cella frigo e freezer in maniera indipendente l’una dall’altra.

Questo sistema di ventilazione permette di eliminare l’umidità interna, impedendo così la formazione sia di brina che di muffe e cattivi odori legati agli alimenti. Il sistema di raffreddamento No Frost può essere parziale (Partial No Frost o Frost Free) o totale (Total No Frost), se riguarda rispettivamente soltanto il congelatore (con il frigo di tipo ventilato) oppure il congelatore ed il frigo contemporaneamente.

– Non essendoci variazioni termiche, la temperatura interna è omogenea in ogni scomparto del frigo. Ad esempio, quando si chiude la porta, il sistema ristabilisce in modo molto veloce il livello di freddo precedente all’apertura del vano;

– non è necessaria una sbrinatura manuale periodica;

– in assenza di umidità c’è una maggiore igiene all’interno del frigo, in quanto non si creano muffe, batteri o cattivi odori;

– risparmio in termini di energia elettrica.

Però, a causa del freddo “secco”, i cibi tendono ad asciugarsi eccessivamente e per mantenerli umidi e allungare il loro periodo di conservazione è opportuno riporli all’interno di appositi contenitori o pellicole. Il sistema No Frost è consigliato a chi consuma pochi alimenti freschi.

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