Rucola, pianta dedicata al dio mitologico Priapo

Nell’antichità la proprietà più nota e apprezzata dell’Eruca Sativa era quella afrodisiaca e per questo dedicata a Priapo, dio mitologico simbolo di fertilità e virilità.

Gli antichi Romani la consideravano protettiva dello stomaco e un ottimo diuretico, alla pari del carciofo.

Questo vegetale è conosciuto con il nome di rucola e grazie alle sue proprietà è fra le specie che contengono 17 nutrienti considerati essenziali per la salute pubblica secondo la FAO.

La rucola appartiene al genere Eruca della famiglia delle Brassicaceae o Cruciferae (la stessa di cavoli, cavolfiore e broccoli) ed è tra le verdure più ricche di fibre, calcio, ferro, potassio, fosforo, vitamine di tutti i gruppi, in particolare C e del gruppo B.

Proprietà riconosciute alla rucola:

  • azione antiossidante, grazie ai glucosinolati e ai suoi polifenoli;
  • capacità di migliorare la motilità dello stomaco e facilitarne lo svuotamento, grazie all’abbondante presenza di ossido nitrico;
  • azione antitrombotica, evidenziata da recenti studi che hanno mostrato come la rucola possa inibire l’aggregazione piastrinica in caso di infiammazioni;
  • capacità di potenziare le proprietà antiossidanti di alcuni lattobacilli e come le altre Brassiche di migliorare il microbioma intestinale.

Il vantaggio di consumare la rucola cruda permette di mantenere intatti tutti i nutrienti e conservare le proprietà antitumorali e antiossidanti, che sarebbero compromesse dalla cottura.

Inoltre, il consumo di rucola con latticini o ricotta permette di “tutelare” le sue proprietà.

Per quanto riguarda le proprietà nutritive, 100 grammi di rucola apportano circa 25 kcal, circa 4 g di zuccheri, circa 2,5 g di proteine e circa 0,5 g di grassi. Buono l’apporto di potassio, magnesio, ferro e soprattutto calcio, oltre i 300 mg, che è in larga misura disponibile vista la ridotta presenza di ossalati. Sono contenuti: vitamina A, vitamina C, folati, carotenoidi, luteina e zeaxantina. La rilevante presenza di vitamina K, circa 110 mcg, supera il fabbisogno giornaliero per questa vitamina, che ricordiamo essere essenziale per i processi di coagulazione del sangue. Tuttavia, proprio per l’elevata presenza di questa vitamina, è necessario che la rucola sia consumata con estrema attenzione da soggetti in cura con anticoagulanti (es. warfarin), poiché potrebbe ridurre l’efficacia del farmaco.

Nella rucola è particolarmente abbondante il 4-metiltiobutil isotiocianato, erucina, che ha una struttura molto simile a quella del sulforafano, isotiocianato molto abbondante nei broccoli, dal quale può derivare per riduzione o nel quale può essere convertita per ossidazione. Questi processi di conversione chimica sembra possano avvenire nell’organismo umano.

All’acquisto della rucola le foglie devono essere di un bel verde vivo, tenere e dai margini ben definiti. Ricordate che le foglie vanno raccolte prima della fioritura poiché dopo tenderanno a diventare dure, amare ed eccessivamente piccanti.

La rucola è molto delicata per cui evitate di lasciare le foglie a bagno per troppo tempo. In frigorifero le foglie possono essere conservate per due o tre giorni ed evitate di congelarle.

Grazie al suo sapore forte e pungente si abbina con carpacci di manzo, con carni o pesce alla griglia, con gamberi o pollo, ma andrebbe utilizzata con moderazione.

 

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