7.000 passi al giorno: studio recente sui benefici

Negli ultimi anni l’interesse per l’attività fisica e i suoi effetti sulla salute ha identificato un parametro semplice e intuitivo da utilizzare come riferimento: il numero di passi compiuti ogni giorno. Sebbene l’obiettivo dei 10.000 passi sia diventato popolare, le sue basi scientifiche sono in realtà incerte. Un gruppo internazionale di ricercatori ha provato a fare chiarezza mediante una vasta revisione sistematica con metanalisi, pubblicata su The Lancet, che esaminasse la relazione tra il numero di passi giornalieri e una vasta gamma di effetti di salute.
Lo studio ha esaminato dati provenienti da 57 studi prospettici condotti su oltre 35 coorti, in diverse parti del mondo (principalmente USA, UK e Giappone), includendo adulti di diverse età (il 44% era over 65) e condizioni di salute, monitorati attraverso dispositivi come pedometri, accelerometri e smartwatch. I ricercatori hanno considerato sia la mortalità per qualunque causa, sia l’incidenza e la mortalità per malattie cardiovascolari e cancro, il rischio di diabete di tipo 2, di declino cognitivo e demenza, di depressione e il rischio di cadute.
I risultati sono stati significativi: camminare di più ogni giorno è associato a una riduzione, anche se non sempre lineare, del rischio per quasi tutti gli esiti considerati. In particolare, il confronto tra chi compie 7.000 passi al giorno rispetto a chi si ferma a 2.000 ha evidenziato una riduzione del 47% del rischio di mortalità generale, del 25% per l’incidenza di malattie cardiovascolari e del 47% per la mortalità correlata, del 37% per la mortalità oncologica, del 38% per il rischio di demenza, del 22% per il rischio di sintomi depressivi, del 14% per rischio di diabete di tipo 2, e del 28% per il rischio di cadute. Sebbene aumenti ulteriori fino a 10.000 o 12.000 passi al giorno siano associati a benefici aggiuntivi, questi appaiono progressivamente più modesti, suggerendo che il miglioramento più marcato si ottiene tra i 4.000 e i 7.000 passi. Anche il ritmo del passo, o cadenza, è stato oggetto di analisi secondarie, ma l’evidenza attuale non è ancora sufficiente per trarre conclusioni definitive al proposito.
Questo studio suggerisce quindi che l’obiettivo dei 7.000 passi giornalieri sia un traguardo realistico e raggiungibile e che, sebbene lo studio stesso presenti alcune limitazioni metodologiche, questo numero di passi possa essere associato a una riduzione significativa del rischio di molte delle principali malattie croniche e condizioni invalidanti. Il messaggio che emerge con chiarezza è quindi che ogni passo conta; anche chi non raggiunge i 10.000 passi giornalieri (ma anche nemmeno i 7.000) può ottenere importanti benefici per la salute. Promuovere l’attività fisica attraverso obiettivi accessibili e misurabili può rivelarsi una strategia efficace per contrastare l’ondata globale di sedentarietà e malattie croniche.
Daily steps and health outcomes in adults: a systematic review and dose-response meta-analysis
Ding D, del Pozo Cruz B, Rognmo Ø, Kraus WE, Ekelund U, Bauman AE, et al.
Lancet Public Health. 2025 Jul;10(7):e496–506.
BACKGROUND: Despite the rapid increase in evidence from the past decade on daily steps and health-related outcomes, existing systematic reviews primarily focused on few outcomes, such as all-cause mortality. This study synthesised the prospective dose-response relationship between daily steps and health outcomes including all-cause mortality, cardiovascular disease, cancer, type 2 diabetes, cognitive outcomes, mental health outcomes, physical function, and falls.
METHODS: For this systematic review and meta-analysis, we searched PubMed and EBSCO CINAHL for literature published between Jan 1, 2014, and Feb 14, 2025, supplemented by other search strategies. Eligible prospective studies examined the relationship between device-measured daily steps and health outcomes among adults without restrictions on language or publication type. Pairs of reviewers (BN, KO, ML, and TN) independently did the study selection, data extraction, and risk of bias assessment using the 9-point Newcastle-Ottawa Scale. Hazard ratios (HRs) from individual studies were synthesised using random-effects dose-response meta-analysis where possible. Certainty of evidence was assessed using GRADE. This trial is registered with PROSPERO (CRD42024529706).
FINDINGS: 57 studies from 35 cohorts were included in the systematic review and 31 studies from 24 cohorts were included in meta-analyses. For all-cause mortality, cardiovascular disease incidence, dementia, and falls, an inverse non-linear dose-response association was found, with inflection points at around 5000–7000 steps per day. An inverse linear association was found for cardiovascular disease mortality, cancer incidence, cancer mortality, type 2 diabetes incidence, and depressive symptoms. Based on our meta-analyses, compared with 2000 steps per day, 7000 steps per day was associated with a 47% lower risk of all-cause mortality (HR 0·53 [95% CI 0·46–0·60]; I2=36·3; 14 studies), a 25% lower risk of cardiovascular disease incidence (HR 0·75 [0·67–0·85]; I2=38·3%; six studies), a 47% lower risk of cardiovascular disease mortality (HR 0·53 [0·37–0·77]; I2=78·2%; three studies), a non-significant 6% lower risk of cancer incidence (HR 0·94 [0·87–1·01]; I2=73·7%; two studies), a 37% lower risk of cancer mortality (HR 0·63 [0·55–0·72]; I2=64·5%; three studies), a 14% lower risk of type 2 diabetes (HR 0·86 [0·74–0·99]; I2=48·5%; four studies), a 38% lower risk of dementia (HR 0·62 [0·53–0·73]; I2=0%; two studies), a 22% lower risk of depressive symptoms (HR 0·78 [0·73–0·83]; I2=36·2%; three studies), and a 28% lower risk of falls (HR 0·72 [0·65–0·81]; I2=47·5%; four studies). Studies on physical function (not based on meta-analysis) reported similar inverse associations. The evidence certainty was moderate for all outcomes except for cardiovascular disease mortality (low), cancer incidence (low), physical function (low), and falls (very low).
INTERPRETATION: Although 10 000 steps per day can still be a viable target for those who are more active, 7000 steps per day is associated with clinically meaningful improvements in health outcomes and might be a more realistic and achievable target for some. The findings of the study should be interpreted in light of limitations, such as the small number of studies available for most outcomes, a lack of age-specific analysis and biases at the individual study level, including residual confounding.

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