Le proprietà salutistiche delle noci

Le noci italiane rappresentano una risorsa preziosa per l’agricoltura nazionale e un alimento di valore per la salute.
I numerosi studi scientifici pubblicati nel corso degli anni, molti dei quali in peer-review (revisione tra pari), confermano che il consumo regolare di noci è associato ad alcuni rilevanti benefici per la salute umana e sono coerenti nel suggerire che il consumo di noci migliora il profilo lipidico ed è associato a un ridotto rischio di malattie cardiovascolari (1).
Una meta-analisi su 26 studi controllati randomizzati ha evidenziato che l’inclusione delle noci (30-60 g/die) nella dieta può contribuire a ridurre il colesterolo totale, il colesterolo LDL, i trigliceridi e l’apolipoproteina B rispetto a diete di controllo, senza effetti avversi sul peso corporeo o sulla pressione arteriosa (2).
Uno studio trasversale su 5013 partecipanti nelle coorti Nurses’ Health Study (NHS) and Health Professionals Follow-Up Study (HPFS) ha associato un maggiore consumo di frutta secca a livelli più bassi di un sottogruppo di biomarcatori infiammatori, dopo aver tenuto conto delle variabili demografiche, mediche, alimentari e legate allo stile di vita (3). La sostituzione di 3 porzioni di carne rossa, carni lavorate, uova o cereali raffinati alla settimana con 3 porzioni di frutta secca alla settimana è stata associata a livelli significativamente più bassi di CRP (proteina C-reattiva) e IL-6 (interleuchina-6).
Lo studio WAHA (Walnuts And Healthy Aging), il più ampio e prolungato trial clinico condotto sulle noci (634 partecipanti anziani seguiti per 2 anni), ha dimostrato che il consumo quotidiano di noci (circa 30-60 g/die) riduce significativamente le concentrazioni di 6 biomarcatori infiammatori su 10 esaminati, inclusa l’interleuchina-1β, citochina cruciale nei processi infiammatori cronici (4). Sebbene i livelli di proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hs-CRP) non siano risultati significativamente modificati, altri marcatori infiammatori hanno mostrato miglioramenti consistenti.
Una recente rassegna scientifica (5) indica che le noci (Juglans regia L.) mostrano effetti promettenti nel migliorare le malattie infiammatorie intestinali (IBD) grazie alla loro ricchezza di composti bioattivi. La letteratura evidenzia che il loro potenziale terapeutico si basa su diversi meccanismi: la riduzione della permeabilità della mucosa intestinale, la regolazione delle principali vie infiammatorie come NF-κB, COX/COX-2, MAPK e iNOS, l’attenuazione dello stress ossidativo e la modulazione del microbiota intestinale. Le noci apportano inoltre numerosi composti con attività antinfiammatoria, tra cui acidi grassi polinsaturi (PUFA, in particolare ω-3), tocoferoli, fitosteroli, sfingolipidi, fosfolipidi, composti fenolici, flavonoidi e tannini.
- Stacey Lockyer et al., 2022
- Guasch-Ferré et al., 2018
- Yu et al., 2016
- Rajaram et al., 2020
- Dai et al., 2024
Fonte: https://www.greatitalianfoodtrade.it

Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale

