Rischio larve di Anisakis nel pesce

 

Le larve di Anisakis, lunghe tra 1 e 3 cm, possono essere viste a occhio nudo e infestano in modo particolare alcune specie ittiche: il pesce spatola contiene quasi sempre il parassita, il suro nel 95% dei casi è contaminato, seguito dal lanzardo (75%), ma anche lo sgombro (71%), il merluzzo (40%), il totano (22%), le alici (17%), la triglia (10%), il cefalo (9%) e la sardina (1%). Il parassita si annida negli organi della cavità addominale.

Il metodo migliore per uccidere l’Anisakis resta la cottura: secondo alcuni studi è sufficiente un minuto a 60°C per distruggere tutte le larve eventualmente presenti.

Il rischio maggiore di infestazione è l’utilizzo di pesce crudo.

Il Centro di Referenza Nazionale Anisakiasi (C.Re.N.A.), nell’ambito della propria attività istituzionale, ha realizzato un documento, contenente consigli per ridurre il rischio Anisakis in cucina, ed un video che possono essere visionati cliccando appresso…

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