Test nutrigenetici: due facce della stessa medaglia

Quali sono le due facce? O se preferite più prosaicamente: i test nutrigenetici sono più commerciali che professionali?

La risposta breve è: entrambe, ma con una distinzione cruciale tra il valore del dato genetico e l’interpretazione che ne viene data.

L’ambito della nutrigenetica vive oggi un forte dualismo:

1. Il lato Professionale (Scientifico)

Dal punto di vista clinico, i test sono strumenti validi se usati per scopi specifici. Ad esempio, la ricerca di varianti genetiche per l’intolleranza al lattosio o la predisposizione alla celiachia hanno una solidità scientifica riconosciuta. Sono di aiuto per i professionisti (medici) nel capire come una persona metabolizza certi farmaci (farmacogenetica) e personalizzare le terapie per pazienti con patologie metaboliche o croniche. E questo è decisamente più utile e validato.

2. Il lato Commerciale (Marketing)

Esiste un vasto mercato di test “Direct-to-Consumer” (DTC), acquistabili online o in farmacia senza prescrizione, che spesso promettono risultati “miracolosi” per il dimagrimento. Molti test commerciali analizzano solo pochi geni per tratti complessi (come l’obesità), ignorando che il proprio peso dipende da centinaia di fattori genetici e ambientali (epigenetica).

Alcune associazioni mediche mettono in guardia contro test per intolleranze non basati su evidenze scientifiche, spesso confusi con i test genetici seri.

Vendere un test senza il supporto di un genetista o di un nutrizionista che spieghi il referto trasforma un dato medico in un prodotto di “genomica ricreativa“.

Immagino che il lettore a questo punto si chieda: fidarsi o no?

I test nutrigenetici non sono “bufale” in sé, poiché l’analisi del DNA è precisa. Tuttavia, l’uso è prevalentemente commerciale quando vengono venduti come “soluzione definitiva” per dimagrire senza un inquadramento clinico. Diventano professionali quando sono integrati in un percorso diagnostico guidato da uno specialista.

Le principali società scientifiche di nutrizione sono piuttosto chiare: al momento i test nutrigenetici non sono indispensabili né risolutivi nella pratica nutrizionale quotidiana.

In sintesi si può affermare che i test nutrigenetici sono scientificamente interessanti e commercialmente molto redditizi. 

 

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