Come i villi producono gli enzimi

I villi non producono gli enzimi come se fossero una ghiandola esterna (come il pancreas), ma li integrano direttamente nella loro struttura cellulare. Il processo avviene all’interno degli enterociti, le cellule che rivestono i villi.
Di seguito i passaggi biologici della “fabbrica” enzimatica.
Tutto parte dal nucleo dell’enterocita. Se il tuo corredo genetico lo prevede (ad esempio, se hai il gene per la lattasi attivo), la cellula trascrive le istruzioni dal DNA all’RNA messaggero che trasporta il messaggio ai ribosomi che costruiscono l’enzima (che è una proteina) e lo passano per rifinirlo nell’apparato di Golgi.
Qui l’enzima viene “glicosilato” (gli vengono attaccati degli zuccheri) per renderlo stabile e resistente all’ambiente acido dell’intestino. Una volta pronto, l’enzima non viene secreto nel lume intestinale (come avviene per la saliva o il succo gastrico), ma viene trasportato sulla membrana esterna della cellula, precisamente sui microvilli, dove rimane “ancorato” alla superficie, in attesa che una molecola di lattosio tocchi la punta del microvillo. L’enzima spezza la molecola e i frammenti risultanti vengono immediatamente assorbiti dalla cellula sottostante.
Gli enterociti hanno una vita brevissima, circa 2-5 giorni. Le nuove cellule nascono nelle cripte alla base del villo, mentre risalgono verso la punta del villo, “maturano” e iniziano a produrre gli enzimi.
Quando arrivano in cima, le cellule muoiono e si staccano, portando con sé gli enzimi.
Se la risalita delle cellule è troppo veloce (come in caso di infiammazione), le cellule arrivano in cima immature e senza enzimi, causando l’intolleranza.
[A.I. – assisted creation]

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