Cicoria…l’amaro naturale che ti sorprende, come prepararla

Non avete mangiato mai la cicoria ma, avendola vista sul banco delle verdure, vi siete incuriositi e volete provarla? Vi state, forse, chiedendo come fare a prepararla per questa nuova esperienza culinaria?

Premesso che la cicoria lessata o bollita si può mangiare condita a crudo o passata in padella con olio, aglio e peperoncino o come ingrediente base per minestre, polpette, zuppe, torte salate.

Della cicoria si mangiano: le foglie, che sono la parte più comune, il gambo e i germogli interni (puntarelle). Le foglie si usano cotte (lessate o ripassate in padella), mentre le puntarelle, i germogli interni più teneri, possono essere mangiati sia crudi che cotti.

Detto ciò, si inizia eliminando le foglie gialle o danneggiate, la base del cespo ed eventualmente le estremità dei gambi più grossi. Quindi tenerla per 12-15 minuti in ammollo con bicarbonato di sodio (circa un cucchiaio per litro d’acqua) per rimuovere i residui di terra, cera e pesticidi superficiali, e poi sciacquarla sotto acqua corrente.

Passiamo alla cottura che potrà essere:

cottura breve (5-10 minuti), ideale per sbollentare la cicoria prima di ripassarla in padella:

immergere la cicoria pulita in acqua bollente salata e cuocerla per 5-10 minuti; scolare e strizzare bene prima di saltarla in padella con aglio, olio e peperoncino.

cottura più lunga (10-15 minuti), ideale per ottenere una cicoria più tenera, adatta da condire semplicemente o per altre ricette: lasciare la cicoria nell’acqua bollente salata per circa 10-15 minuti, finché le foglie non saranno tenere. Scolare e condire a piacere o usarla per altre ricette.

La cicoria ha un caratteristico sapore amarognolo e per attenuarlo conviene aggiungere un pizzico di bicarbonato o una patata sbucciata nell’acqua di bollitura.

Per bloccare la cottura e mantenere il colore, dopo averla cotta, immergere rapidamente la cicoria in acqua e ghiaccio. Successivamente, strizzarla bene prima di procedere con la ricetta scelta.

Un consiglio per le persone con calcoli renali: limitare il consumo di cicoria per il contenuto di ossalati e non associarla ad altre verdure come spinaci e bietole che ne contengono di più.

La cicoria cotta fa bene a diversi aspetti della salute, in particolare perché aiuta la digestione grazie alle fibre, che hanno anche un effetto prebiotico favorendo la flora intestinale. È anche un buon alleato per la depurazione dell’organismo, in quanto stimola la funzione di fegato e reni e favorisce l’eliminazione delle tossine. Inoltre, grazie al suo basso contenuto calorico e alle fibre, contribuisce alla sensazione di sazietà.

Un consumo eccessivo può causare disturbi gastrointestinali come gonfiore e flatulenza a causa dell’alto contenuto di fibre e inulina. Chi soffre di gastrite, ulcera peptica o problemi di fermentazione intestinale dovrebbe limitarne il consumo.

Di seguito trovate delle ricette, tratte dal sito https://www.fattoincasadabenedetta.it/

La cicoria ripassata in padella è un piatto tipico della cucina romana, ormai noto e conosciuto in tutta Italia. Uno dei modi migliori per cuocere e insaporire questa verdura, non ci sono dubbi. Dopo averla pulita e lessata in acqua salata, la scoliamo e la strizziamo per bene. Quindi facciamo dorare 1-2 spicchi d’aglio in una padella con olio extravergine di oliva, spegniamo il fuoco e uniamo qualche filetto di acciuga tritato, facendolo sciogliere con l’aiuto di una forchetta.

Adesso non ci resta che accendere nuovamente il fuoco, versare nella padella la cicoria tagliata grossolanamente e farla saltare a fiamma vivace per 5-6 minuti. Se necessario, possiamo aggiustare di sale. E voilà, il nostro gustoso contorno è pronto.

La cicoria ripassata può essere utilizzata anche per farcire torte salate e focacce, ad esempio la focaccia in padella. Se non vi piacciono i filetti di acciuga o non li avete a disposizione, potete semplicemente cucinare la cicoria in padella con aglio e peperoncino.

La cottura al vapore presenta un grande vantaggio: rispetto alla bollitura, si traduce in una minore dispersione di sostanze nutritive.

Anche in questo caso il procedimento è semplicissimo. Puliamo e laviamo la cicoria, quindi la sistemiamo nel nostro cestello per la cottura al vapore. Aggiungiamo 2-3 bicchieri di acqua fredda già salata e posizioniamo il cestello all’interno della pentola, badando che non sfiori l’acqua. Copriamo con il coperchio e facciamo cuocere la verdura a fuoco lento, controllando ogni tanto che l’acqua non sia del tutto evaporata (ed eventualmente aggiungendone un altro po’).

In una ventina di minuti è pronta e possiamo condirla come più ci piace. Ricordando che questa è anche un’ottima alternativa per tutte le ricette a base di cicoria lessa.

Le ricette più gustose sono certamente la cicoria gratinata e la frittata di cicoria.

Per la cicoria gratinata, dopo averla bollita (in acqua salata) e scolata, dobbiamo condirla con un giro di olio extravergine di oliva e lasciarla riposare un po’. Nel frattempo tagliamo a cubetti della provola o scamorza. Quindi stendiamo metà della cicoria in una pirofila da forno, distribuiamo sulla superfici i dadini di formaggio e un po’ di parmigiano grattugiato e procediamo con un secondo strato di cicoria. Infine, altri cubetti di provola o scamorza e ancora parmigiano, una spolverata di pangrattato a via in forno a 180 °C! Occorre circa mezz’ora e questo sfizioso piatto è pronto. Naturalmente possiamo personalizzarlo come preferiamo e renderlo più ricco, per esempio aggiungendo dadini di prosciutto o pancetta.

Passiamo alla frittata di cicoria al forno, leggera ma gustosa. Facciamo bollire la verdura, scoliamola e lasciamola intiepidire. Poi strizziamola bene e tagliuzziamola con un coltello o una forbice da cucina. In una ciotola rompiamo le uova, calcolando un uovo per 100 grammi di cicoria. Uniamo anche del formaggio grattugiato, quindi aggiustiamo di sale e pepe. Mescoliamo il composto con una frusta o una forchetta, aggiungiamo la cicoria e mescoliamo ancora. Fino a ottenere un insieme omogeneo. Trasferiamolo in una teglia foderata con carta forno e facciamo cuocere a 180 °C per una mezz’oretta. Non dobbiamo neanche girare la frittata!

La pasta con la cicoria non è un primo piatto comune, ma vi assicuriamo che è una delizia. Dobbiamo solo preparare la cicoria ripassata in padella e, anziché servirla come contorno, usarla per condire la pasta! L’unico accorgimento è scolare la pasta un paio di minuti prima del termine della cottura e farla saltare in padella con la verdura stessa.

Il peperoncino, in questo caso, sta benissimo. E vi sveliamo un altro trucchetto: prima di portare i piatti in tavola, distribuite sulla superficie un po’ di pangrattato tostato!

 

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