Covid-19, varianti e pareri

Riprendiamo da dottnet.it i pareri di due esperti sulla variante indiana del Sars-CoV-2 che in appena tre giorni ha determinato in India un milione di contagi. Questa variante sviluppatasi probabilmente da una tripla mutazione, ovvero tre diversi ceppi del coronavirus si sono combinati per formare una nuova variante, sembrerebbe essere più facilmente trasmissibile.

Secondo il prof. Massimo Ciccozzi, ordinario di statistica medica ed epidemiologia molecolare al Campus Bio-Medico di Roma, “dai primi dati, emergerebbe una lieve minore efficacia dei vaccini disponibili su questa variante. Sembrerebbe calare leggermente la risposta degli anticorpi neutralizzanti stimolati dalla vaccinazione, ma non dei linfociti T. Questa comunque è una buona notizia perché indicherebbe una certa efficacia dei vaccini in uso“.

Secondo il prof. Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, “Bisogna finirla di fare la rincorsa alle varianti, e bisogna finirla con questa comunicazione terroristica. Le varianti ci saranno sempre, e più le cerchi e più le trovi: probabilmente ce n’è una in ogni Paese, e forse addirittura una in ogni città perché il virus muta, cambia.”

“Fare terrorismo sulle varianti – sostiene Bassetti – può solo fa insorgere dubbi tra la gente che può pensare che a causa delle varianti, l’indiana adesso ma tutte le altre, i vaccini non funzionino. E ciò rappresenta un danno in questo momento di campagna vaccinale. Al momento – ricorda – sappiamo che i vaccini coprono tutte le varianti e non c’è un solo caso in cui sia dimostrato che il vaccino non ha funzionato su una variante”.

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Covid-19, variants and opinions

We take from dottnet.it the opinions of two experts on the Indian variant of Sars-CoV-2 which in just three days caused a million infections in India. This variant probably developed from a triple mutation, i.e. three different strains of the coronavirus combined to form a new variant, would seem to be more easily transmissible.

According to prof. Massimo Ciccozzi, full professor of medical statistics and molecular epidemiology at the Campus Bio-Medico in Rome, “from the first data, a slightly lower efficacy of the vaccines available on this variant appears. T lymphocytes, however, this is good news because it would indicate a certain efficacy of the vaccines in use “.

According to prof. Matteo Bassetti, director of the Infectious Diseases Clinic of the San Martino hospital in Genoa, “We have to stop running after variants, and we have to stop with this terrorist communication. There will always be variants, and the more you look for them, the more you find them: there is probably one in every country, and perhaps even one in every city because the virus changes, it changes. “

“Terrorism on variants – argues Bassetti – can only raise doubts among people who may think that because of the variants, the Indian now but all the others, vaccines do not work. And this represents a damage in this moment of the campaign. At the moment – remember – we know that vaccines cover all variants and there is not a single case in which it is proven that the vaccine did not work on a variant “.

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2 Risposte

  1. Pietro Scalisi ha detto:

    Articolo interessante e chiaro. Mi domando le varianti vanno ricercate o un vaccinato che si positivizzza al virus e rimane sempre asintomatico , senza alcun segno di malattia deve essere considerato affetto da una variante.

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